Bottega Matta nasce nel 1990 a Brescia, in Via Carlo Pisacane 34B, dalla passione di Raffaella Cirelli per le tecniche artigianali tradizionali. Il nome è programmatico: c'è un pizzico di follia nel credere, ancora oggi, che ogni oggetto debba essere creato a mano, uno alla volta, con cura e intenzione.
Nel 2000 entra in bottega Alberto Togni, vetraio creativo che del vetro conosce mille segreti e sa plasmarlo, attorcigliarlo, gonfiarlo e colorarlo nei modi più diversi. Da quel momento la bottega si arricchisce di una seconda voce: ceramica e vetro dialogano in uno spazio dove ogni oggetto nasce da anni di ricerca tecnica, viaggi in Spagna, Belgio, Olanda e Murano.
Dal laboratorio escono cinque famiglie di opere. La ceramica Raku — antica tecnica giapponese in cui il fuoco, l'acqua e il fumo decidono l'esito finale — produce ciondoli, ciotole e sculture sempre irripetibili. La ceramica smaltata ospita il celebre Bestiaio: figure zoomorfe dipinte a mano, ironiche e piene di carattere. La filigrana di carta trasforma il materiale più fragile in architetture delicate e precise. Il vetro a lume prende forma direttamente nella fiamma, in perle e piccoli oggetti che uniscono colore e luce. I filati fatti a mano, tessuti con lane e fibre naturali, completano una produzione dove materia e tecnica si incontrano nel segno dell'autenticità.